"Gentili colleghi,

mi chiamo Stefano Dell’Aera, sono un collega psichiatra e da qualche anno  ho deciso di dedicarmi all’ozonoterapia. Il motivo di questa mia nota è presto detto, credo che stiamo vivendo una fase  cruciale per la nostra disciplina  ma molti si stanno autopromuovendo guaritori a vario titolo, senza avere minimamente il back ground scientifico dell’OOT. Per questo motivo credo sia tempo di uscire allo scoperto con piu ‘ determinazione , ed, in tal senso , è ottima cosa  l’attuale aumento della  diffusione di corsi formativi nel nostro ambito, pubblicati anche su riviste mediche nazionali. Di contro, pero’, riscontro un non adeguato livello di diffusione di un sapere che nasca da una grande  condivisione figlia di un approfondito confronto teorico-pratico. Posto che sia ovvio che ci siano punti di vista differenti su una determinata terapia e che ci siano margini per la propria esperienza ed autonomia decisionale, ritengo indispensabile che esistano un corpus teorico ed una sua derivata prassi terapeutica che facciano da know how alle soggettive applicazioni terapeutiche. In tal senso non credo possano bastare i protocolli esistenti, essi sono l’inizio e non il punto di approdo dell’ozonoterapia. Affinchè esista la terapia con l’ossigeno-ozono è fondamentale che ci sia una certa chiarezza sul meccanismo d’azione, sulla ratio che ne giustifichi l’uso nelle singole patologie , sui  risultati attesi, sui segnali  di corretto processo di guarigione, sui segnali di insorgenza di effetti indesiderati anche quelli che sono accaduti pur essendo inaspettati ed inaspettabili, sulle controindicazioni nette e  dimostrate  ed infine, una chiara esposizione delle procedure terapeutiche, nei minimi dettagli, giusto per dare un esempio:dalla lunghezza di un ago per un’infiltrazione paravertebrale, ai tempi di somministrazione di una GAET, al come associare tra loro varie pratiche dell’OOT. E cosi’ via. Come in altre branche mediche, potrei parlare a lungo di quanto ho visto in trentanni di pratica psichiatrica, purtroppo riscontro poca collaborazione e scambio tra eminenti rappresentanti storici  e tra le società scientifiche; non credo che possiamo permettercelo, non parlo di singole posizioni, qualcuno sarà divenuto un faro dell’OOT nel suo territorio ed ha acquisito un ottimo standard anche economico, parlo della disciplina in quanto tale, mai come oggi occorre ricompattarsi e studiare, partendo dalle spiegazioni del grande professore Bocci, come applicare l’OOT. Personalmente ho fatto diverse esperienze, corsi formativi, tirocinii, ho intessuto rapporti con colleghi ed , ultimamente, dopo la conoscenza diretta di Dario Apuzzo  e la frequenza di un corso alla Sapienza di Roma, ho aderito ad AIRO, la società scientifica da lui fondata. Tengo a precisare , per mia dignità, che non sto tirando la cordata ad alcuno ,né sto chiedendo ,anche sotto mentite spoglie, adesioni ad AIRO; non a caso dico a tutti voi quanto ho detto piu’ volte allo stesso Apuzzo,  c’è bisogno di formazione continua, spero e conto di poter approfondire il mio sapere mediante l’apporto di tutti, ed in questo vi invito a pensare se non sia opportuno poter aderire a protocolli di ricerca nelle varie patologie uscendo dai singoli orticelli di casa, poi l’adesione alle società scientifiche è solo una conseguenza dell’azione delle stesse. Vi lascio con questo invito, se la mia dovesse suscitare il vostro interesse io per primo mi adoperero’ per evidenziare nei dettagli quanto ritengo vada migliorato nell’OOT. 

Cordialità , Stefano Dell’Aera."

Ossigeno-Ozono Terapia

 

L'Ossigeno-Ozono Terapia è una terapia che si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa originata mescolando l'ozono con l'ossigeno.